La scherma e la crescita motoria

La scherma e la crescita motoria: perché scegliere uno sport come la scherma per i propri bambini?

Tra le discipline consigliate, la scherma sta diventando sempre più degna di attenzione da parte dei genitori per i propri figli. Quali sono i punti di forza di questo sport così poco diffuso in un paese che notoriamente preferisce il calcio e il nuoto?

Uno dei principali è sicuramente lo sviluppo motorio completo e corretto che questo sport ci può dare; sono infatti stimolate doti come la coordinazione, la reattività, la prontezza di riflessi, l’equilibrio e lo sviluppo della lateralità.

A proposito dei riflessi, Alberto Franchini, Istruttore Nazionale di scherma, in un recente articolo su Mente & Sport, scrive:

Il beneficio più grande che mi ha dato la scherma è sicuramente avere dei riflessi prontissimi e una velocissima capacità di reazione. Me ne accorgo nitidamente stando alla guida: vedo le cose prima degli altri, quell’attimo prima che mi consente di agire di conseguenza e rimanere sempre in sicurezza.

Scherma e capacità coordinative e psicomotorie

Dal punto di vista delle capacità coordinative e psicomotorie, allenando i bambini con specifici esercizi propedeutici per la scherma possiamo prepararli ad affrontare le piccole sfide di ogni età, dal fare una capriola, al saltare la corda fino alla partitella di basket o di calcetto con gli amici.

È davvero difficile che un bimbo che pratica la scherma venga “scelto per ultimo” nella composizione delle squadre, perché le capacità di base sviluppate in questo sport lo rendono adatto al movimento e, quindi, capace di confrontarsi con i coetanei anche senza abilità specifiche in sport diversi. Un bimbo che pratica la scherma può anche cambiare sport arrivato all’età adolescenziale e, nel caso che questo succeda, non troverà troppe difficoltà ad inserirsi nel nuovo ambiente.

Scherma ed equilibrio non solo fisico

L’equilibrio è una delle doti fondamentali che servono nella scherma e va mantenuto durante tutte le fasi dell’offesa, della difesa e della contro offesa. La capacità di cambiare direzione senza scomporsi, mantenendo il corpo pronto a reagire, è fondamentale nella scherma, ma anche nella vita, e viene allenata fin da piccoli con adeguati esercizi su mattoncini o tavole propriocettive.

Altra fondamentale caratteristica fisica che la scherma aiuta a sviluppare e a consolidare è l’acquisizione di una lateralità dominante. La posizione a compasso delle gambe, dove quella “dominante” è avanti, pronta a scattare verso l’avversario, e quella “recessiva” è addetta alla spinta, e l’uso di una sola mano per colpire l’avversario rafforzano il rapporto con la lateralità del corpo.

Tutti possono praticare la scherma

Per praticare scherma, al contrario di altre discipline sportive, non occorre un tipo di corporatura ideale o delle caratteristiche fisiche particolari: è sufficiente armarsi di passione, forza di volontà, di una giusta coordinazione e di mente sgombra.

Basti pensare che l’ultima finale olimpica ha visto come protagonisti Gèza Imre, un uomo ungherese di 41 anni, mancino, alto 184 cm e Park Sangyoung, un ragazzo coreano di 20 anni, destrimane e alto 177 cm. Due spadisti di altissimo livello con due modi di combattere assolutamente diversi, ciascuno adattato sulla base della propria età e delle proprie caratteristiche fisiche.

In conclusione, la scherma è uno sport utile da praticare, soprattutto a livello giovanile, poiché fa molto bene alla salute e stimola la crescita motoria dei piccoli atleti.

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